saletta Lumiere


martedì, agosto 31, 2004

Fahrenheit 9/11

di Michael Moore

Un film di genere documentario, realizzato nello spirito dei pamphlet polemici illuministi, premiato all'edizione 2004 del Festival di Cannes con la Palma d'oro. L'impostazione del documentario e' rigorosa: si ricostruiscono i legami tra la famiglia Bush e quella Bin Laden, si individuano i vantaggi economici portati dalle guerre realizzate contro l'Afghanistan e l'Iraq, vengono fornite anche prove a supporto della tesi sostenuta. E' molto interessante la struttura politica del film che, in puro stile marxista, mette in evidenza lo scontro di classi a spiegazione dei fenomeni reali. In aggiunta a tanto rigore illuminista si fa uso anche del registro satirico per ridicolizzare l'avversario Bush. Operazione tra l'altro riuscitissima e certamente non difficoltosa. Questo registro e' una novita' rispetto al precedente Bowling a Columbine (da cui eredita la stessa impostazione logico-politica) e probabilmente e' dovuto alla necessita', puramente pragmatica, di spianare la strada al candidato democratico Kerry, sebbene possa rivelarsi un'arma spuntata sul medio periodo ma le elezioni sono vicine e speriamo funzioni.

postato da euriskon
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12:48 | commenti (2) | cinema |