mercoledì, maggio 18, 2005
The Agronomist di Jonathan Demme Haiti e' uno di quei minuscoli paese collocati nel cortile di casa degli USA. Qui si sono succeduti diversi dittatori che hanno precipitato il paese in uno stato di poverta' materiale e politica. Jean Dominique, uomo di formazione europea (studia e comincia la sua attivita' come agronomo) e sua moglie, di formazione statunitense, hanno ingaggiato numerose battaglie contro le ingiustizie del proprio paese, utilizzando soprattutto lo strumento della loro stazione radio. Nella scacchiera etica le posizioni sono ben chiare: da un lato regimi corrotti appoggiati dagli USA e dall'altra una popolazione povera e oppressa difesa da una voce libera. La simpatia e il sostegno si rivolgono naturalmente e convintamente verso l'unica direzione possibile. Esiste, tuttavia, una questione a monte. Perche' realizzare un film su una questione tanto giusta quanto scontata? Certamente resta opera meritoria portare a conoscenza del grande pubblico l'esistenza di un lotta individuale e collateralmente della condizione di un popolo oppresso ma resta da chiedersi perche' questa storia individuale e non un'altra, perche' questo popolo e non un altro. Se sul piano geopolitico ci troviamo in una classica condizione neocoloniale dal punto di vista del soggetto ci troviamo di fronte ad una lotta di stampo liberal contro il colonialismo imperialista. Non si vincono le lotte contro l'imperialismo attraverso le sole stazioni radio. Non basta denunciare un sopruso per sconfiggerlo. Attraverso questo documentario c'e' il rischio che passi questo messaggio. Una lotta individuale, per quanto ispirata da buoni e giusti sentimenti, per quanto incarnata in un persona nobile e coraggiosa e', comunque, destinata all'insuccesso. Nella lotta di Dominique mancava completamente il piano strategico e quello tattico era ridotto alla denuncia e alla sensibilizzazione. Un popolo povero, fermo allo stadio agricolo dello sviluppo ha bisogno di forme di lotta piu' incisive, piu' articolate, di massa, eventualmente collegate ad altre lotte di liberazione. I movimenti di liberazione anticoloniali vincenti hanno sempre intrapreso strade di questo genere. Affianco ad Haiti c'e' un popolo che ha sfidato e vinto, pur pagando un duro prezzo, il gigante USA ma di Cuba non c'era nessuna traccia nelle lotte di Dominique, almeno a stare a questo documentario.
Documentario presentato alla 60esima mostra di Venezia. E' la storia di Jean Dominique, attivista politico e oppositore dei regimi dittatoriali e corrotti di Haiti, realizzato mediante interviste allo stesso Dominique ed altri protagonisti, nel corso di molti anni.