lunedì, maggio 05, 2008
La rivincita dei mediocri Lezioni di felicità - Odette Toulemonde di Eric-Emmanuel Schmitt Pessima prova cinematografica di Eric-Emmanuel Schmitt (suo il testo da cui è stato tratto anche Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano). Il film tenta di inserirsi nella schiera dei film lievi ma riesce ad arruolarsi solo in quella dei film sciocchi. L'ennesima riproposizione dell'essere se stessi e accettarsi per quel che si è. Qualcuno, prima o poi, dovrà pur comunicare ai più sfortunati che se si è mediocri non occorre essere se stessi ma migliorarsi. Il film cerca di valorizzare esattamente la parte peggiore di ognuno. Odette Toulemonde è una lavoratrice, una madre sola che con sforzi ha tirato su due figli, una donna anche consapevole dei propri limiti. Ma di questa donna viene esaltata la superficialità, l'ignoranza, i pessimi gusti estetico-letterari, la totale assenza di originalità. E' pur vero che questi mali attanagliano gran parte dell'umanità ma questo non è un buon motivo per concedere facili assoluzioni. Nemmeno ai brutti film. Pessima la scelta del viraggio colori verso il "marroncino".