lunedì, giugno 25, 2007
Il desiderio di vivere Il matrimonio di Tuya di Quanan Wang
Film vincitore dell'edizione 2007 del Festival di Berlino. Film di produzione Cinese, come il regista, originario dello Shaanxi. Ambientato in Mongolia, paese circondato dalle montagne a nord e dal deserto dei Gobi a sud, senza accesso al mare, in cui le temperature d'inverno possono raggiunegere anche i -50 gradi. Questa è la terra che ospita la storia di Tuya, anche lei circondata da uomini "aridi", da un lato il marito invalido a cui è legata più per senso del dovere che per affetto e da cui è costretta a separarsi per ottenere un sostegno da un nuovo marito e dall'altro da un pretendente immaturo e inconcludente, per cui prova un tenue amore. Una terra arida che sembra far inaridire anche i sentimenti o quantomeno li costringe ad espressioni flebili e controllate, prive del pathos occidentale. Tuya sembra essere l'unico essere vivente di questa landa inospitale, gli uomini sono comparse. E' un fiore ruvido ma pur sempre un fiore in un deserto. E non è un caso che sia una donna a incarnare questo ruolo. Il finale, circolare, aperto, inconcluso (come per il film vincitore di Cannes). Forse segno di un mondo senza certezze, in cui è impossibile asserire ma si può solo osservare, dove la prospettiva si incardina al presente, sfuggendo il futuro, su cui non si fanno predizioni. Un mondo, dove alla morte delle ideologie sembra seguire anche quelle delle idee. Quel che resta è solo l'insensato, ostinato, irrefrenabile desiderio di vivere.
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17:25 | commenti | cinema, berlino2007 |